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Sicurezza impianti elettrici

Diemme.srl

Sicurezza Impianti elettrici ad uso civile e/o industriale. La vera forza della Diemme s.r.l. è la flessibilità e la professionalità con la quale opera in tutta Roma

Quando un impianto elettrico è a norma?

Un impianto elettrico è a norma se rispetta tutta una serie di parametri contenuti all’interno delle normative nazionali e comunitarie in materia come per esempio le norme UNI e CEI. In particolar modo, il Decreto Ministeriale 37/2008 impone l’obbligo di progettazione di un impianto elettrico, per installazione, trasformazione e ampliamento.

 

E' obbligatorio avere il progetto dell'impianto elettrico?

Sì, il progetto dell’impianto elettrico è obbligatorio. Questo documento deve inoltre essere firmato da un tecnico abilitato e, in alcuni casi, anche dal responsabile dell’impresa installatrice.

 

Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico

Per ogni servizio di installazione la nostra ditta rilascia la dichiarazione di conformità (DICO) dell’impianto elettrico secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

La DICO  è obbligatoria per tutti gli impianti elettrici e permette di certificare l’impianto elettrico presente, garantendo che sia stato realizzato in conformità delle normative in vigore e delle prescrizioni di legge.

 

Sistemi di adeguamento impianti elettrici

Gli interventi di adeguamento di impianti elettrici  consentono il cambio di assetto degli impianti elettrici già esistenti affinché siano conformi alle direttive delle normative vigenti nel settore sicurezza impianti. Questi lavori sono importanti perché rendono sicura l'impiantistica in locali domestici, commerciali, industriali e condominiali.

Rendere sicura ed efficiente l'erogazione elettrica è il primo obiettivo delle normative in vigore in Italia. La ristrutturazione e la manutenzione degli impianti elettrici deve essere realizzata nel pieno rispetto delle leggi e deve avere diverse caratteristiche:

  • interruttori generali posti all'origine dell'impianto;
  • esistenza di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti;
  • esistenza di dispositivi contro i contatti indiretti;
  • protezioni contro contatti diretti.

E' da notare che i lavori di ristrutturazione e della messa in sicurezza degli impianti elettrici sono detraibili con conseguenti vantaggi economici e di efficienza per l'utente finale.

 

Sicurezza Impianti Elettrici

Sicurezza: la normativa
Con il Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008 n. 37 in vigore dal 27 marzo 2008è stata riformulata la disciplina in materia di attività di installazione degli impianti all’interno di edifici, il tutto in attuazione del disposto dell’art. 11-quaterdecies comma 13 lettera a) del D.L. 30 settembre 2005 n. 203 convertito con legge 2 dicembre 2005 n. 248. Tale disposizione, infatti, prevede l’emanazione di uno o più decreti volti a disciplinare “il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”
Il “D.M. 37/2008”, ha disposto che determinati impianti esistenti negli edifici, (tra gli altri gli impianti radiotelevisivi, gli impianti elettrici, gli impianti idrosanitari e termici, gli impianti per l’utilizzazione del gas, e tutti gli altri impianti elencati nell’art. 1 del decreto suddetto), a prescindere dalla tipologia e dalla destinazione d’uso dei fabbricati ed a prescindere dall’epoca di costruzione degli stessi, debbono essere sottoposti ad idonee procedure intese a garantire la costruzione e l’installazione degli stessi a regola d’arte nonché l’utilizzazione di materiali dotati di meccanismi di sicurezza.

Per quanto concerne i criteri di realizzazione degli impianti sono di seguito riassunti i principali articoli relativi agli impianti elettrici del DPR 547/55.
1)      Tutti gli impianti elettrici devono essere costruiti in modo tale da impedire qualsiasi contatto accidentale con elementi sotto tensione e il possibile innesco d’esplosioni o incendi. I conduttori devono essere accuratamente isolati.
2)      Tutte le parti degli impianti ad alta tensione che possono venire a contatto con persone e che per difetto di isolamento o guasti potrebbero trovarsi sotto tensione devono essere collegate elettricamente a terra cosi come gli impianti a bassa tensione (tensione superiore a 25V verso terra per corrente alternata e 50V per corrente continua) in luoghi bagnati o molto umidi o in prossimità di masse metalliche. Gli impianti di messa a terra devono essere regolarmente controllati come previsto dal DPR 462/01. Si ricorda inoltre, che è vietato lavorare su elementi in tensione e nelle immediate vicinanze prima di aver tolto la tensione e di aver adottato tutte le precauzioni necessarie per impedire una riattivazione della stessa.
3)      I cavi elettrici devono avere idonea resistenza in funzione delle condizioni di lavoro del luogo in cui sono utilizzati. Sono da evitare prese multiple e prese volanti, i riduttori, ecc.
4)      Sugli impianti elettrici (sia su quello generale sia sulle macchine e gli impianti) deve essere installato un interruttore differenziale (salvavita) ad alta sensibilità. Inoltre gli impianti elettrici di utilizzazione devono essere provvisti di un interruttore onnipolare in corrispondenza dell’arrivo di ciascuna linea di alimentazione.
5)      Gli interruttori devono permettere di evitare qualsiasi rischio di contatto accidentale; deve essere inoltre garantita la stabilità della posizione voluta (aperto o chiuso) e un grado di protezione adeguata alle caratteristiche di utilizzo contro l’entrata di polveri, liquidi, gas, vapori. I pulsanti di comando devono essere installati in modo che sia impossibile l’azionamento accidentale.
6)      Le macchine elettriche, i trasformatori, i condensatori con tensioni superiori di 1000V devono essere ubicati in locali dedicati e chiusi a chiave il cui accesso sia consentito solo a personale adeguatamente preparato.
7)      Le spine devono essere costruite in modo tale che non sia possibile entrare fortuitamente in cantato con le parti in tensione della presa né con la parte in tensione della spina durante le operazioni di inserimento e estrazione.
8)      Nei luoghi dove è presente il pericolo di esplosione o incendio sono ammesse solo installazioni elettriche di tipo antideflagrante o stagno ed è possibile operare sulle stesse solo dopo aver aperto e bloccato l’interruttore onnipolare.
9)      Sulle porte delle cabine e delle officine elettriche (che devono essere dotate di illuminazione di emergenza) deve essere posizionata idonea segnaletica che indichi il pericolo di folgorazione, il divieto di accesso e quello di usare acqua per spegnere incendi oltre a informazioni su misure di pronto soccorso immediate ed uno schema elettrico.
10)   I lavoratori che operano su impianti elettrici devono avere adeguati mezzi di protezione (tenaglie isolanti, pinze con impugnatura isolata, calzature isolanti, ecc.)
11)    Le norme specialistiche per la realizzazione degli impianti elettrici sono le norme CEI. Un impianto elettrico è certificato rispondente alle norme CEI da garanzie di sicurezza per i lavoratori; oltre all’impianto elettrico anche i componenti devono essere conformi alle prescrizioni di sicurezza delle relative norme CEI.

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